venerdì 17 aprile 2009

La follia del Pilla

Solo chi non conosce la reale situazione del Pilla,
può proporre la soluzione del trasferimento al Pilla del Liceo Romita.
Forse chi la propone non sa che l'ultimo piano, quello della sopraelevazione effettuata negli ultimi anni settanta (quelli del boom demografico degli studenti)
è da anni deserto.E non penso solo per la diminuzione delle classi!!!
C'è agibilità per i piani superiori?
Ci sono uscite di emergenza che non escono tra mura di altre case o cancelli chiusi?
Fate un giro per le scuole del centro e vedete dove escono le uscite di emergenza.
L'emergenza non riguarda assolutamente solo il Romita,
è diffusa in tutte le scuole di Campobasso, escluse forse due.
Per favore, non ci è di aiuto sapere che i nostri figli invece di
subire un terremoto al Romita lo subiscano al Pilla o alla D'Ovidio.
La verità è che manca un piano ed una prospettiva che dia una risposta a
tutti gli studenti di Campobasso.
Se siamo una provincia "povera" pensiamo a soluzioni "povere" tipo quelle
cinesi, che forse non prevedono scuole monumentali con tecnologie "sperimentali" ma che con una spesa ragionevole
danno delle prospettive immediate a tutti noi genitori ed alunni.
Un polo scolastico che si vada strutturando nel tempo in un terreno che, essendo stabile non preveda palificazioni costose e tecnologie fuori dalla nostra portata.
O forse e proprio questo che piace a chi decide:
Spendere milioni di euro per ottenere poche risposte
ma grandi finanziamenti?
Gli angeli di San Giuliano, come retoricamente li chiamò a suo tempo
qualcuno, non avrebbero voluto "autorità" ai loro funerali,
ma solo una scuola sicura in cui crescere e studiare.
Non vogliamo altri "angeli" non vogliamo altri "funerali"
ma se dovesse succedere l'irreparabile,
NON VOGLIAMO AUTORITA' A CUI STRINGERE LE MANI

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