sabato 12 settembre 2009

Ci abbiamo provato!

Riporto un passaggio del presidente della Giunta Regionale:

"A tal proposito, considerato che molte volte vengono resi dati e comunicazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti, bisogna sottolineare che fino ad oggi quasi tutti gli edifici scolastici della Provincia di Campobasso sono stati oggetto di interventi per un totale di circa 63 milioni di euro, mentre 51 milioni di euro hanno riguardato la Provincia di Isernia, per complessivi 114 milioni euro impegnati per garantire la sicurezza delle scuole molisane.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla Legge regionale n. 38 del 2002, approvata pochi giorni dopo il terremoto, che prevede la verifica della vulnerabilità degli edifici scolastici della regione. Si tratta di una legge innovativa e unica nel suo genere, adottata dal Governo regionale per intervenire, in collaborazione con la Struttura commissariale, con azioni concrete volte a rendere sicure tutte le nostre scuole".


Il testo riportato dimostra l'impossibilità di comunicare che esiste tra le strutture istituzionali e la gente reale.

I proclami politici che in quattro mesi si sono ripetuti, non hanno permesso di attivare un processo che potesse risolvere i problemi del Liceo Scientifico Romita.

Ad un giorno dall'inizio della scuola gli studenti ed i genitori assistono ad una sceneggiata che porterà di sicuro allo smembramento del liceo.

I docenti gireranno per la Città di Campobasso tra:

CLASSI PRIME: SCUOLA MEDIA "D'OVIDIO" - ingresso Via Gorizia

CLASSI SECONDE, SEZIONI B, C, D, E, G, H, I: ISTITUTO PROFESSIONALE "V. CUOCO"- Corso Bucci

CLASSI SECONDE, SEZIONI A, F : ISTITUTO "L. PILLA" - Via V. Veneto

CLASSI TERZE, QUARTE, QUINTE: ISTITUTO "L. PILLA" - Via V. Veneto


Nel frattempo non sappiamo se la Regione e la Provincia avranno concluso la loro farsa che dura oramai da Aprile del 2009, che avrebbe dovuto portare all'affitto di uno stabile (esistente) capace di accogliere tutti gli studenti in un unico edificio munito di laboratori e strutture adatte alla didattica.

Ma della didattica che ne sanno i nostri politici?
E anche se ne sanno, nell'elenco delle loro priorità, a che punto si trova???

Vorrei ringraziare solo le persono che durante l'estate hanno continuato a cercare di risolvere il problema:
i genitori del comitato, la dirigente scolastica e alcuni docenti.
Hanno cercato di risolvere il problema usando sempre ragionevolezza e spirito di partecipazione: hanno fatto proposte, le hanno verificate in prima persona e hanno tentato di far comprendere le nostre ragioni alle istituzioni.

Ora dobbiamo rimanere uniti, insieme ai nostri figli, non è una battaglia semplice e si possono commettere facilmente degli errori.
Ma ricordiamoci che la responsabilità non è nostra.
E' delle istituzioni che non hanno risolto il problema.

Una sola accortezza:
Carissimi presidenti degli enti locali
non augurateci un Buon anno scolastico,
non ve lo permetteremo!

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